Luglio 11, 2026
  • Luglio 11, 2026

Liguria Pride

By on Giugno 13, 2026 0 55 Views

«Una città può dirsi davvero giusta quando nessuno deve chiedere il permesso di esistere, di essere riconosciuto, di essere rispettato. Nessuna amministrazione può dirsi neutrale davanti alla discriminazione: o la vede e lavora per superarla oppure contribuisce a lasciarla dov’è. Noi vogliamo stare dalla parte di chi riconosce, tutela e costruisce una città più giusta per tutte e per tutti». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, che oggi pomeriggio ha partecipato assieme a una nutrita rappresentanza della giunta al Liguria Pride.

«Nel 2026 – ha aggiunto la sindaca – sentire che si parla ancora di persone non normali ci riporta a un mondo che non vogliamo, un tipo Paese che non è il nostro. L’Italia, Genova sono quelle qui in corteo oggi pomeriggio: siamo una città, siamo un Paese solidale, accogliente proiettato verso il futuro. C’è chi parla a una piccola parte del Paese e vuole smuovere i sentimenti più negativi e più retrogradi: ci sono anche queste persone, ma per fortuna sono una piccola minoranza e noi non vogliamo continuare a dare voce, attenzione a quello. Bisogna dare attenzione a chi è in corteo oggi, a rispettare i diritti di tutte le cittadine e di tutti i cittadini».

 

Salis ha sottolineato che «il compito del Comune è fare in modo che nessuno rimanga fragile perché la sua identità non viene riconosciuta. Spero che la presenza del Comune oggi possa dare forza e coraggio a chi fa fatica, a chi teme il coming out in famiglia, con gli amici o sul posto di lavoro. Il compito di un’amministrazione pubblica è ridurre le solitudini, soprattutto quando riguardano persone giovani o addirittura minori, famiglie o cittadini che rischiano di non essere riconosciuti dalla propria città».