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Genoa-Como 1-4, il Ferraris ammutolisce: i lariani calano il poker e volano in zona “scudetto”.
Il Ferraris si accende, assapora la festa e poi si ritrova improvvisamente al buio. Il Genoa parte con il piede giusto, trova il vantaggio con una giocata da manuale, ma viene travolto dalla superiorità tecnica e dalla spietata concretezza del Como, che alla fine passa 4-1 e fa valere tutto il proprio divario.
L’avvio è complicato per i rossoblù, costretti a inseguire il palleggio e la qualità degli uomini di Fabregas. Poi, quasi improvvisamente, la giocata che sembra poter cambiare il volto alla serata. Baldanzi pesca in profondità Colombo: il servizio al centro è perfetto, Osmajic arriva puntuale e insacca. È il suo primo gol in campionato con la maglia rossoblù. Il Ferraris esplode, le gradinate si stringono attorno alla squadra e per qualche istante sembra aprirsi un’altra partita.
Il Como reagisce con una veemenza impressionante e in pochi minuti ribalta completamente la situazione. Baturina lascia partire un tiro liftato che termina nell’angolo della porta che firma l’1-1. Il Genoa accusa il colpo, gli ospiti prendono campo e Diao raccoglie un cross dalla sinistra, scaricando in rete il pallone del sorpasso. Non c’è nemmeno il tempo di riorganizzarsi: Paz cala il tris e manda i lariani all’intervallo avanti 3-1.
Tre colpi ravvicinati che lasciano il Genoa con poco più di un pugno di speranze. Negli spogliatoi serve riordinare le idee, ma alla ripresa trovare il modo per rientrare in partita diventa impresa quasi impossibile. I rossoblù provano a sfondare il bunker del Como, ma ogni tentativo si infrange contro una squadra ordinata, fisicamente brillante e capace di amministrare il vantaggio senza concedere vere occasioni.
Gli uomini di Fabregas cercano anzi di chiuderla definitivamente. Prima Douvikas, di testa, manda alto. Poi è Paz a scuotere il palo con una conclusione dal limite che fa tremare il Ferraris. Il Genoa risponde con uno spunto di Messias in area, che porta soltanto a un calcio d’angolo. Troppo poco per riaprire una gara ormai indirizzata.
Il sipario cala definitivamente nel finale. Dia, su suggerimento di Kean, mette il coperchio sulla partita e firma il poker del Como. È il colpo che spegne anche le ultime velleità rossoblù e trasforma la serata in una pesante battuta d’arresto.
Resta almeno la nota dell’esordio di Ehizibue, ultimo acquisto del Genoa, entrato a gara ormai compromessa. Ma al Ferraris, davanti a 30.131 spettatori — 26.271 abbonati e 3.831 paganti — la festa dura soltanto pochi minuti. Il gol di Osmajic aveva acceso la miccia, il Como ha pensato a spegnerla con quattro reti e una prova di forza che racconta tutta la distanza tecnica vista in campo.
Il Genoa dovrà ripartire da quel lampo iniziale e soprattutto capire come sia stato possibile passare così rapidamente dall’entusiasmo del vantaggio alla resa. Il Como, invece, torna a casa con un poker pesante e la conferma di avere qualità e personalità per comandare una partita anche dopo essere andato sotto e per che no magari puntare allo “scudetto”.
Arbitro: Guida. Assistenti: Perrotti, Berti. IV°: Crezzini. Var: Aureliano. Avar: Paganessi.
Genoa: Bijlow, Ostigard, Baldanzi (21’st Ehizibue), Osmajic, Sabelli (1’st Vitinha), Vasquez c, Marcandalli (36’st Meichtry), Colombo (21’st Messias), Frendrup, Ellertsson, Sow (30’st Amorim). A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Traorè, Puckza, Otoa, Wiafe, Doucouré, El Shaarawy. All. De Rossi.
Como: Butez, Valle, Ramòn, Perrone, Da Cunha c. (35’st Ricci), Douvikas (21’st Kean), Paz (35’st Milla), Diao (39’st Liberali), Baturina (21’st Caqueret), Couto, Chalobah. A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Dossena, Lahdo, Kaiki, Rodriguez, Goldaniga, Smolcic, Kambwala. All. Fabregas.
Reti: pt 19’ Osmajic, 25’ Baturina, 30’ Diao, 41’ Paz; st 34’ Diao.
foto dal sito Genoa CFC