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L’Europa rafforza la difesa cyber: il Cnr protagonista del progetto PERUN contro le minacce generate dall’IA

By on Novembre 21, 2025 0 60 Views

Il Consiglio nazionale delle ricerche è in prima linea nella nuova sfida europea alla sicurezza informatica. Con l’Istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche “Enrico Magenes” di Genova (Cnr-Imati) e l’Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni di Rende (Cnr-Icar), l’ente partecipa al progetto “Protecting Sensitive Cyber Ecosystems from Upcoming Next Generation and AI-generated Malware Threats” (PERUN), finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe.

L’iniziativa punta a rafforzare la resilienza informatica dell’Unione, con particolare attenzione alla protezione delle infrastrutture digitali critiche — sempre più esposte ad attacchi avanzati e alimentati dall’intelligenza artificiale.

Il progetto riunisce 17 partner provenienti da otto Paesi europei: oltre all’Italia, partecipano Belgio, Francia, Germania, Polonia, Romania, Spagna e Svizzera. Il consorzio lavorerà allo sviluppo di soluzioni avanzate basate su intelligenza artificiale (IA) e machine learning (ML) per proteggere reti nazionali di cybersicurezza, infrastrutture di ricerca e istruzione, sistemi energetici critici, organizzazioni che gestiscono servizi essenziali e centri operativi di sicurezza.

Con una durata triennale e un finanziamento complessivo di circa 5,5 milioni di euro, PERUN affronterà in fase pilota alcune delle sfide più urgenti della cyber-difesa: dai malware generati da IA agli stegomalware, dalle comunicazioni cifrate agli attacchi su larga scala.

All’interno del progetto, i ricercatori del Cnr avranno un ruolo centrale nello sviluppo di meccanismi basati su IA e ML per individuare software malevolo di nuova generazione. Tra gli obiettivi principali, l’intercettazione di malware in grado di nascondere payload all’interno di immagini o di comunicare in modo occulto con gli attaccanti, tecniche sempre più diffuse nella criminalità informatica contemporanea.

Con PERUN, l’Europa punta dunque a costruire un ecosistema digitale più sicuro e preparato ad affrontare le minacce emergenti, in un contesto globale in cui l’intelligenza artificiale è tanto risorsa strategica quanto potenziale vettore di rischio.