Ottobre 22, 2026
  • Ottobre 22, 2026

Genoa, brusca frenata all’Olimpico: la Roma colpisce nella ripresa e passa 2-0

By on Ottobre 17, 2026 0 27 Views

Dopo la vittoria scaccia-crisi contro la Fiorentina, il Genoa incassa una nuova battuta d’arresto allo stadio Olimpico, dove la Roma si impone per 2-0 grazie alle reti di Castro e Lulli nella ripresa. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per quanto visto nel primo tempo, quando i rossoblù sono riusciti a tenere testa ai giallorossi, mantenendo l’incontro in equilibrio e concedendo pochi spazi agli avversari.

Primo tempo equilibrato, una traversa per parte

La prima frazione si chiude sullo 0-0, con il Genoa capace di controllare buona parte della gara e di limitare i pericoli dalle parti di Bijlow. La Roma prova a farsi vedere con Soulé, ma la sua conclusione non crea particolari problemi al portiere rossoblù.

Le occasioni migliori arrivano però sui legni. Il Genoa va vicinissimo al vantaggio con Balerdi, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pisilli svetta di testa e colpisce la traversa a portiere ormai superato. Poco dopo è Mora a tentare la via del gol con una capocciata, respinta da Bijlow con un intervento di grande reattività.

Dall’altra parte, il Genoa risponde con El Shaarawy. Il Faraone ci prova prima con un tentativo dalla distanza e poi con una potente conclusione dal limite dell’area, ma anche in questo caso la traversa salva la porta rossoblù. Un legno per parte, dunque, a testimonianza di un primo tempo combattuto, nel quale il risultato non si sblocca nonostante le occasioni create.

Nella ripresa la Roma cambia marcia

Al rientro dagli spogliatoi, la squadra giallorossa aumenta il ritmo e riesce a spezzare l’equilibrio. A sbloccare la partita è Castro, protagonista di una giocata che sorprende la difesa genoana: un tocco morbido, scavalca le teste dei giocatori raccolti in area e termina in rete, trovando lo spazio giusto per battere Bijlow.

Il gol cambia inevitabilmente l’inerzia della gara. Il Genoa prova a reagire, ma la Roma gestisce meglio gli spazi e trova anche la rete del raddoppio con Lulli, che firma il 2-0 con un destro che chiude virtualmente i conti e fa scorrere i titoli di coda sull’incontro.

Nel finale si registrano ancora alcuni tentativi, tra cui una conclusione di Osmajic per il Genoa e un’incursione di Castro per i padroni di casa, ma il risultato non cambia più. Il bilancio statistico parla di quattordici tiri per la Roma contro i nove del Genoa: un dato che fotografa la maggiore produzione offensiva giallorossa, soprattutto nella seconda parte della gara.

Le assenze pesano, ma non possono spiegare tutto

Per mister De Rossi e il suo staff tecnico non era una trasferta semplice, anche alla luce dei sette elementi indisponibili. Il Genoa, tuttavia, aveva dimostrato nel primo tempo di poter reggere il confronto, mostrando ordine e capacità di contenere la Roma. È mancata la continuità necessaria per mantenere lo stesso atteggiamento anche dopo l’intervallo, quando i giallorossi hanno trovato maggiore incisività e concretezza.

Da segnalare anche l’esordio nella massima serie di Robinho Junior, figlio d’arte, una nota interessante in una serata altrimenti amara per i colori rossoblù. La trasferta, inoltre, era stata vietata dalle autorità competenti ai residenti in Liguria, limitando la presenza dei tifosi genoani al seguito della squadra.

Un’altra polemica arbitrale: il caso Castro-Ostigard

A lasciare qualche strascico, oltre al risultato, è anche l’episodio arbitrale che ha coinvolto Castro e Ostigard. Dopo le perplessità già emerse nella precedente gara contro la Fiorentina, il TIFOSO del  Genoa torna a interrogarsi su alcune decisioni arbitrali e sull’utilizzo del VAR.

Nel mirino finisce l’arbitro Abisso per quanto accaduto in occasione del contatto tra i due giocatori. Secondo quanto ho visto io  Castro avrebbe accentuato le conseguenze del contatto, tenendosi il collo per diversi minuti  simulando  di aver subito una presa alla gola ( pienamente inventata) con una espressione a dir poco “indisponenteE che dovrebbe disturbare qualunque tifoso anche non di parte. Una scena che ha portato all’ammonizione di Ostigard e che ha suscitato forti proteste. Mi domando : se si vogliono evitare le simulazioni perchè non far controllare dal VAR questi episodi. Pagare gli uomini delle sale VAR senza utilizzarli mi chiedo a cosa serve.

Resta la sensazione di un episodio che avrebbe meritato una valutazione più attenta, anche alla luce delle immagini e dell’eventuale intervento del VAR. Il fair play, del resto, dovrebbe valere per tutti: simulazioni e comportamenti volti a ingannare il direttore di gara non dovrebbero trovare spazio nel calcio. Se l’episodio dovesse essere confermato nella sua gravità dagli organi competenti, sarebbe legittimo chiedersi se non siano opportune ulteriori valutazioni disciplinari.

Ora serve continuità

La vittoria contro la Fiorentina sembrava aver restituito un po’ di fiducia al Genoa, ma la sconfitta dell’Olimpico riporta a galla vecchi interrogativi. Il primo tempo lascia qualche motivo di speranza, mentre la ripresa evidenzia ancora una volta la difficoltà di mantenere intensità e concentrazione per tutti i novanta minuti.

Il campionato non aspetta: servirà ripartire dagli aspetti positivi mostrati prima dell’intervallo, correggere gli errori che hanno aperto la strada alla Roma e ritrovare quella compattezza indispensabile per tornare a fare punti. Perché una sconfitta può capitare, ma dopo una vittoria che sembrava aver allontanato la crisi è fondamentale evitare che un nuovo passo falso diventi l’inizio di un’altra spirale negativa.

 

Arbitro: Abisso. Assistenti: Tegoni, Miniutti, IV° Ufficiale: Collu. Var: Pairetto. Avar: Massimi.

Reti: st 5’ Castro, 22’ Lulli,

Roma: Gollini, Rensch (43’st Ghilardi), Koulierakis (18’st Hermoso), Ndicka, Castro, de Roon, Soulè, Balerdi, Pisilli (43’st Di Nunzio), Lulli (34’st Wesley), Mora (18’st Pellegrini). A disposizione: Vasquez, De Marzi, Molina, Mancini, Arena, Paratici, Camara. All. Gasperini.

Genoa: Bjilow, Ostigard, Messias (38’st Amorim), Osmajic, Vasquez (c), Marcandalli, Puczka, Frendrup (38’st Robinho Jr), Wiafe, Ellesrtsson, El Shaarawy (20’st Vitinha). A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Baldanzi, Klisys, Drmaeh, Sabelli, Traorè, Otoa, Vaz. All. De Rossi.

foto dal sito Genoa CFC