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Il Grifo rialza la testa al “Ferraris” e travolge il Toro con un netto 3-0 che profuma di svolta.
Una vittoria costruita con personalità, idee chiare e la mano decisa del tecnico, bravo ad azzeccare ogni mossa: l’inserimento di Tommaso Baldanzi per creare scompiglio tra le linee, i laterali invertiti a calciare a piede “naturale” verso il centro, la fiducia concessa a Caleb Ekuban ripagata con il gol e, nella ripresa, l’ingresso di Junior Messias a mettere il sigillo definitivo. Il copione viene interpretato alla perfezione. La strada verso la salvezza resta lunga, ma la direzione imboccata è quella giusta.
Il Grifone torna così al successo, sale a 27 punti alla 26ª giornata e continua la rincorsa in un campionato tiratissimo. Davanti ai 31.534 spettatori del “Ferraris”, tra cui gli ex Nicolas Burdisso e Alessandro Florenzi, la squadra rossoblù mette in ghiaccio il risultato già nella prima frazione.
L’avvio è di quelli che indirizzano la partita. Personalità, aggressività e due reti quasi in fotocopia. I tiri scoccati da Ekuban e Baldanzi – quest’ultimo al termine di un assolo strepitoso – costringono Paleari alla respinta centrale: prima Norton-Cuffy, poi lo stesso Ekuban sono rapidi a ribadire in porta a difesa sguarnita. In mezzo, anche un colpo di testa fuori misura di Vasquez a testimoniare la pressione costante dei padroni di casa.
Il Toro prova a reagire, ma fatica a trovare continuità. Prima dell’intervallo perde Ilkhan per un rosso diretto che complica ulteriormente i piani. Si registra un diagonale di Obrador sul quale Bijlow vola con tempismo e sicurezza. I granata sono feriti, non domi, e al rientro in campo tentano di riaprire la gara: Gineitis calcia a lato, Zapata trova ancora un attento Bijlow a sventare il pericolo. Tra i cambi spunta Ekhator che però alza troppo la mira dai venti metri.
Il Grifo controlla senza affanni e attende il momento giusto per colpire ancora. Ci pensa Messias, l’uomo del fiocco finale: ruba palla, converge e incrocia sul palo lontano per il tris che fa scorrere i titoli di coda. Finisce in gloria, con la squadra sotto la curva e la consapevolezza di aver ritrovato identità e concretezza.
Da segnalare anche la 100ª presenza nei campionati nazionali professionistici per Marcandalli, in una serata che può rappresentare uno snodo della stagione. Risultato in ghiaccio già nella prima frazione, ripresa in controllo e un messaggio chiaro al campionato: il Grifo c’è, e la salvezza non è più solo un obiettivo, ma una missione da inseguire con rinnovata fiducia.
Reti: pt 21’ Norton-Cuffy, pt 40’ Ekuban, st 38’ Messias
Ammoniti: pt 45’+1’ Simeone
Espulsi: pt 45’+2’ Ilkhan
Arbitro: Guida
Genoa (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy (st 25’ Sabelli), Frendrup, Malinovskyi (st 40’ Onana), Ellertsson; Baldanzi (st 20’ Amorim); Ekuban (st 20’ Messias), Colombo (st 20’ Ekhator).
A disposizione: Leali, Sommariva, Martin, Vitinha, Zatterstrom, Cornet, Masini, Doucoure.
Allenatore: De Rossi.
Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Maripan (st 1’ Ismajli), Ebosse (st 1’ Prati); Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis, Obrador (st 38’ Pedersen); Simeone (st 23’ Njie), Kulenovic (st 14’ Zapata).
A disposizione: Israel, Siviero, Ilic, Anjorin, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Marianucci, Tameze.
Allenatore: Baroni.