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Il Genoa è “ una squadra” vera: colpo al Bentegodi battendo il Verona 2-0
Il Genoa è una squadra vera . Un team trasformato rispetto ai mesi scorsi, più compatto, più consapevole, capace di colpire nei momenti chiave. I numeri raccontano bene la metamorfosi: ventisette punti in diciannove gare sotto la nuova conduzione tecnica, con una media di 1,42 punti a partita. Una crescita certificata anche dalla prova offerta al Bentegodi, dove il Grifone ha espugnato il campo con sagacia e personalità, imponendosi 2-0 e salendo a quota 33 punti dopo la 29ª giornata.
Un successo meritato, costruito con lucidità. I rossoblù hanno gestito il ritmo della gara, chiudendo con il 56% di possesso palla e undici tiri contro gli otto degli avversari. Sugli spalti, a testimoniare il momento del club, anche il presidente Dan Șucu insieme al management societario.
È la seconda vittoria consecutiva dopo il colpo grosso contro la Roma e, soprattutto, il ritorno al successo lontano da casa che mancava dall’8 dicembre, nella trasferta in Friuli. Un segnale importante di continuità per una squadra che sembra aver trovato definitivamente la propria identità.
Il primo tempo scorre su binari tattici. Gli schieramenti speculari dei tecnici De Rossi e Sammarco rendono la gara bloccata e prudente. In avvio Akpro colpisce il montante su cross dalla destra, mentre per il Genoa Ekuban prova a scuotere la partita con un tiro telefonato che Montipò controlla senza problemi. Per il resto le occasioni scarseggiano e gli spunti nelle aree restano sporadici fino all’intervallo.
Nella ripresa cambia tutto. Il ritmo cresce e la partita si apre. Harroui prova la conclusione dalla distanza ma manda a lato. Poco dopo è Sabelli a costruirsi una grande chance incrociando il destro al termine di un’azione tutta di prima con Colombo, Messias e Malinovskyi, ma anche in questo caso il pallone non trova la porta.
La svolta arriva dalla panchina. Vitinha entra e cambia le carte in tavola. Passano appena tre minuti e l’attaccante portoghese punta la porta: da oltre trenta metri lascia partire un destro a giro potentissimo che sorprende il portiere, fuori posizione. Un gol spettacolare, il quinto stagionale per lui, miglior bottino dal suo arrivo in rossoblù e regalo perfetto dopo il compleanno festeggiato pochi giorni prima.
Il vantaggio non scuote davvero i padroni di casa, la cui reazione resta inconcludente. Il Genoa controlla con ordine e colpisce ancora nel finale. È Ostigard a chiudere i conti: sullo spiovente millimetrico di Martin, il difensore svetta di testa e insacca il raddoppio. Anche per lui è il quinto centro stagionale.
Il 2-0 finale fotografa una squadra matura, capace di gestire la gara con prudenza nella prima parte e di affondare quando si aprono gli spazi. Un successo costruito anche con il sostegno dei circa 2.500 tifosi rossoblù presenti sugli spalti del Bentegodi, che hanno accompagnato la squadra per tutta la serata.
Il Grifone versione trasferta è tornato. E, soprattutto, il Genoa sembra aver trovato definitivamente la propria strada
HELLAS VERONA (3-5-2) – Montipò 5; Edmundsson 6, Nelsson 5.5, Valentini 6; Oyegoke 5.5 (1′ st Belghali 6), Akpa-Akpro 6, Gagliardini 5.5, Harroui 5.5 (20′ st Suslov 5.5), Frese 5.5 (35′ st Sarr sv); Orban 5 (40′ st Mosquera sv), Bowie 5.5. A disposizione: Perilli, Toniolo, Lirola, Niasse, Isaac, Cham, De Battisti, Al-Musrati. All. Sammarco.
GENOA (3-5-2) – Bijlow 6; Marcandalli 6, Østigård 7, Vasquez 6.5; Sabelli 5.5 (14′ st Norton-Cuffy 6), Malinovskyi 6 (25′ st Amorim 6), Frendrup 7, Messias 6.5 (33′ st Aaron Martin 6.5), Ellertsson 6; Colombo 5 (33′ st Ekhator 6), Ekuban 5.5 (14′ st Vitinha 7). A disposizione: Leali, Sommariva, Baldanzi, Zätterström, Otoa, Cornet, Lafont. All. De Rossi.
Arbitro: Marchetti.
Marcatore: 16′ st Vitinha (G), 41′ st Østigård (G).
Ammoniti: Oyegoke (V), Akpa-Akpro (V), Vitinha (G).
Foto dal sito Genoa CFC