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Genoa travolgente, 3-0 al Cagliari: il Ferraris canta per Fabrizio De Andrè e spinge verso la salvezza
Serata speciale al Ferraris, dentro e fuori dal campo. Nel giorno dell’omaggio a Fabrizio De André, a 27 anni dalla scomparsa (11 febbraio 1999) , il Genoa firma lo scatto salvezza più netto della sua stagione, superando 3-0 il Cagliari nello scontro diretto e portandosi a cinque punti dalla zona retrocessione. A decidere il match le reti di Colombo, Frendrup e Ostigard, in una cornice carica di emozioni e significato.
Prima del calcio d’inizio, il ricordo del “mitico Faber” ha unito musica e calcio: sul prato del Ferraris, nel pre gara condotto da Ricciardella, sono scesi Cristiano De André e Bresh, omaggio sentito a uno dei simboli più profondi della cultura genovese (nella foto sotto Ricciardella consegna una maglia ricordo a Cristiano De Andrè) . In tribuna presente anche un osservatore d’eccezione: il commissario tecnico della Polonia Jan Urban, accompagnato dal suo vice, attento soprattutto ai numerosi giocatori di interesse internazionale.
La squadra di De Rossi risponde all’atmosfera con un avvio deciso e brillante. Il Genoa sblocca il risultato dopo appena sette minuti, confermando l’asse già visto a San Siro contro il Milan: Malinovskyi illumina, Colombo colpisce. Imbucata perfetta dell’ucraino e finalizzazione chirurgica dell’attaccante, al quinto gol stagionale — tutti arrivati sotto la gestione De Rossi — e al terzo consecutivo.
Il Cagliari non resta però a guardare. Al 28’ Palestra centra la traversa con un gran tiro al volo, mentre Esposito sfiora il pareggio su punizione al 39’. Nella ripresa i sardi vanno ancora vicini al gol: al 55’ Luvumbo, lanciato sul filo del fuorigioco, trova la risposta di Leali, decisivo anche al 69’ su una conclusione di Idrissi.
Prestazione di spessore per il portiere rossoblù, che firma il clean sheet e rilancia la sua candidatura in vista del futuro duello con Bento, promesso sposo del Genoa.
Nel finale i padroni di casa chiudono i conti. Al 75’ Frendrup raddoppia con una conclusione dalla distanza, deviata quanto basta da Prati per mettere fuori causa Caprile. Passano tre minuti e arriva il tris: Ostigard, sempre più difensore-goleador, sfrutta l’assist di Martin su calcio piazzato e firma il suo quarto centro stagionale.
Una vittoria netta e simbolica, accompagnata dalle note di Faber e dal calore del Ferraris, che certifica la crescita del Genoa e rafforza le ambizioni salvezza della squadra di De Rossi.
GENOA (3-5-2): Leali ; Marcandalli , Ostigard , Vasquez ; Norton-Cuffy (1’st Masini ), Malinovskyi (29’st Thorsby), Frendrup , Ellertsson (36’st Sabelli ), Martin ; Vitinha (36’st Messias ), Colombo (29’st Ekhator ). In panchina: Lysionok, Sommariva, Stanciu, Cuenca, Otoa, Fini, Venturino, Nuredini. Allenatore: De Rossi .
CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Palestra, Rodriguez (1’st Idrissi ), Luperto, Obert; Adopo, Prati , Mazzitelli (24’st Zappa ); Luvumbo (17’st Gaetano), Kilicsoy, Esposito (24’st Borrelli). In panchina: Sherri, Ciocci, Di Pardo, Cavuoti, Pintus, Liteta, Pavoletti, Ze Pedro, Trepy. Allenatore: Pisacane .
ARBITRO: La Penna di Roma .
RETI: 7’pt Colombo, 30’st Frendrup, 33’st Ostigard.
Ammoniti: Rodriguez, Frendrup, Obert, Masini, Mazzitelli, Adopo, Luperto.
Angoli: 2-3.
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Le foto sono del sito Genoa CFC