Gennaio 13, 2026
  • Gennaio 13, 2026

Genoa Pisa 1-1 : Un punto a testa, un punto che pesa.

By on Gennaio 3, 2026 0 97 Views

Genoa e Pisa si dividono la posta al Ferraris (1-1) al termine di una gara dai due volti: viva e promettente nel primo tempo, spezzettata e quasi ibernata nella ripresa, come i 31.661 sugli spalti che sfidano il freddo per lo scontro diretto e per il debutto del 2026.

L’avvio è rispettoso ma non timido. Le due squadre si studiano, si pungono, trovano spunti apprezzabili su entrambi i fronti. Il Pisa affila le lame con Leris, che si fa vedere in diagonale, mentre il Genoa risponde con Vitinha: tiro a giro elegante, ma l’ex di turno, Semper, è attento e sventa. L’equilibrio si spezza al quarto d’ora, e lo fa con un gesto di qualità pura. Colombo, numero 29, controlla dopo un colpo di tacco e dai venti metri lascia partire un rasoterra chirurgico: un colpo da biliardo che scivola nell’angolo opposto, lontano dalla portata del portiere. Vantaggio rossoblù e Ferraris che si accende.

Il Genoa prova a tenere il campo con le antenne dritte, consapevole che gli spazi concessi dal Pisa sono rari e vanno sfruttati con precisione. Frendrup si inserisce, ma la conclusione non trova lo specchio. Col passare dei minuti, però, dietro si concede qualcosa di troppo. Gli ospiti prendono fiducia e aumentano la pressione. Leris prima sfiora il gol con un colpo di testa che si stampa sulla traversa, complice la deviazione decisiva di Leali, poi trova il modo di pareggiare sfruttando un pasticcio difensivo: porta vuota e 1-1 che rimette tutto in discussione. Si va all’intervallo in equilibrio.

Dagli spogliatoi riemergono gli stessi protagonisti, ma la ripresa racconta un’altra storia. L’avvio è in sordina, quasi trattenuto. Bisogna attendere l’11’ per l’unico vero lampo: Thorsby svetta in torsione sul cross del solito Martin, Semper vola e con un intervento plastico toglie la palla dall’angolo. È l’ultima grande occasione della gara. Da lì in avanti, poco o nulla dalle parti di Leali e Semper. I tentativi di scardinare i dispositivi difensivi si infrangono contro linee schierate e raddoppi puntuali. Le numerose interruzioni spezzano il ritmo, la girandola di sostituzioni non cambia l’inerzia. Prevalgono i contenuti agonistici su quelli tecnici, la partita si congela.

Prima del calcio d’inizio, il minuto di raccoglimento per la tragedia di Crans-Montana aggiunge solennità a una serata sentita. A conti fatti, il pareggio muove la classifica di entrambe: il Genoa sale a 15 punti dopo 18 giornate e interrompe una serie negativa di tre sconfitte consecutive. Restano le immagini di uno stadio pieno, del giro di campo dei bambini tifosi di Genoa e Pisa, e la sensazione di un punto che non risolve, ma nemmeno frena.

 

Giovedì prossimo il calendario non concede pause: trasferta al Meazza contro il Milan. Un altro banco di prova, con la consapevolezza che, da qui, si può ripartire.

Foto  : la gradinata Nord

Genoa (3-5-2): Leali; Otoa (84′ Marcandalli), Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy (75′ Ellertsson), Malinovskyi, Frendrup, Thorsby (64′ Ekhator), Martin; Colombo (75′ Ekuban), Vitinha

Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Albiol (62′ Caracciolo), Bonfanti (72′ Calabresi); Tourè, Leris (57′ Marin), Aebischer, Hojholt (57′ Piccinini), Angori; Moreo (72′ Nzola), Meister

Reti: 14′ Colombo (G); 38′ Leris (P); 

Ammoniti: Malinovskyi, Leris, Canestrelli

Arbitro: Chiffi, assistenti Peretti, Colarossi, quarto uomo Calzavara, Var Mazzoleni, Avar Nasca. Spettatori: 31661, di cui 28101 abbonati e 3560 paganti