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Genoa-Napoli 2-3, beffa nel recupero: rossoblù battuti ancora una volta oltre il novantesimo da un “rigorino”

By on Febbraio 7, 2026 0 61 Views

Ancora una sconfitta dal sapore amaro per il Genoa, piegato 3-2 dal Napoli al termine di una sfida vibrante e ricca di colpi di scena. Al “Ferraris” i rossoblù disputano una gara generosa e combattuta, ma vengono puniti nei minuti di recupero, quando ormai il pareggio sembrava il risultato più giusto.

La partita si accende fin dalle prime battute. È il Genoa a sbloccare il punteggio con Malinovskyi, glaciale dal dischetto dopo la concessione del rigore arrivata in seguito a on-field review. La risposta azzurra non tarda: Højlund ristabilisce l’equilibrio e poco dopo McTominay completa il sorpasso partenopeo, ribaltando l’inerzia del match.

Nella ripresa la squadra rossoblù non si arrende e trova il meritato 2-2 con Colombo, al sesto centro stagionale, bravo a riportare la gara sui binari dell’equilibrio e a riaccendere il “Ferraris”. Il finale sembra sorridere al Genoa soprattutto dopo l’espulsione di Juan Jesus, che lascia il Napoli in inferiorità numerica negli ultimi minuti.

Quando tutto lascia presagire la divisione della posta, arriva però l’episodio decisivo in pieno recupero: calcio di rigore per gli ospiti e ancora Højlund che, dagli undici metri, firma la doppietta personale e consegna i tre punti al Napoli, gelando Marassi.

Sugli spalti erano presenti 30.748 spettatori, in una serata resa ancora più intensa dalla partecipazione di tanti ex rossoblù, tra cui Mimmo Criscito e Goran Pandev, e dalla presenza in tribuna di Leonardo Bonucci, oggi nello staff della Nazionale italiana. Momento di forte commozione anche per la commemorazione collettiva dedicata a “Spagna” (foto d’apertura  dedicata a questo momento) , alla presenza dei familiari.

Per il Genoa resta l’amarezza di una prova coraggiosa e di una sconfitta che lascia l’impressione dell’ingiustizia. Ennesima penalizzazione al Genoa per una dinamica non interpretata bene dal var in quanto il giocatore del Napoli con spalle alla porta  si ferma e si fa sfiorare dal giocatore del Genoa. Già abbiamo parlato del regolamento da modificare e dalla scarsezza degli arbitri a capire le dinamiche di gioco. Il Genoa in 9 partite perde 9 punti giocando nei minuti di recupero.Per il Napoli, invece, tre punti pesanti conquistati con carattere e “furbizia” (riferendoci all’episodio del rigore), anche in dieci uomini, all’ultimo respiro.

Reti: 3′ Malinovskyi (G); 20′ Hojlund (N); 21′ McTominay (N); 56′ Colombo (G); 92′ su rigore Hojlund (N)

Ammoniti: Meret, Vasquez, Juan Jesus, Marcandalli. Espulso Juan Jesus per somma di ammonizioni al 75′

Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (74′ Masini), Frendrup, Ellertsson, Martin (74′ Messias); Vitinha (89′ Cornet), Colombo (64′ Ekuban)

Napoli (3-4-2-1): Meret; Rrahmani, Buongiorno (57′ Beukema), Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay (46′ Giovane, 77′ Olivera), Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund

Arbitro Massa, assistenti Meli e Alassio, quarto uomo Manganiello; Var Di Bello, Avar Fabbri.