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Genoa-Napoli 0-2: Il Genoa convince, poi decide la partita un episodio che mette ancora in discussione l’arbitro Di Bello

By on Agosto 22, 2026 0 45 Views

Il risultato dice Genoa 0, Napoli 2, ma racconta solo in parte quello che si è visto al Ferraris.

Il Genoa di Daniele De Rossi ha disputato una partita seria, intensa e per lunghi tratti anche convincente, soprattutto nel primo tempo, quando i rossoblù sono riusciti a mettere in difficoltà un Napoli apparso tutt’altro che brillante. È mancato soltanto il gol, quello che avrebbe potuto trasformare una buona prestazione in una serata completamente diversa. Poi, nella ripresa, è arrivato l’episodio destinato a far discutere: all’82’ Kevin De Bruyne ha sbloccato la partita dopo un contatto con Vasquez sul quale il Genoa ha protestato a lungo. Di Bello ha lasciato correre e il VAR non ha modificato la decisione. Le cronache successive hanno evidenziato proprio la spinta sul difensore rossoblù come il principale episodio controverso della serata.

Cinque minuti più tardi Antonio Vergara ha trovato il raddoppio, chiudendo definitivamente la partita.

Un primo tempo da Genoa

La squadra di De Rossi ha approcciato la gara con personalità. Il Genoa ha giocato con intensità, ha cercato di accorciare il campo e soprattutto ha impedito al Napoli di esprimere con continuità la propria qualità. Gli azzurri hanno avuto difficoltà a trovare spazi e soluzioni offensive, mentre i rossoblù sono riusciti a mantenere la partita su ritmi e binari favorevoli. È soprattutto nel primo tempo che il Genoa ha dato l’impressione di poter portare a casa qualcosa di importante. La squadra ha mostrato organizzazione, aggressività e spirito, mettendo in evidenza una condizione e un atteggiamento che lasciano indicazioni positive per l’inizio della stagione. È mancato soltanto il guizzo negli ultimi metri.

Il secondo tempo e la svolta

La partita è cambiata con le sostituzioni del Napoli. L’ingresso di De Bruyne, Vergara e Lang ha dato maggiore qualità e imprevedibilità alla squadra di Allegri. Anche Reuters sottolinea come proprio i cambi abbiano avuto un peso decisivo nella vittoria napoletana. Ma il momento che ha fatto saltare l’equilibrio è arrivato all’82’. De Bruyne ha combinato con Vergara e ha poi concluso l’azione firmando lo 0-1. Il gol, però, è stato accompagnato dalle proteste del Genoa per un contatto con Vasquez. Il difensore rossoblù è finito a terra, chiedendo il fallo, mentre Di Bello ha lasciato proseguire l’azione. La decisione è rimasta invariata anche dopo il controllo VAR. Ed è proprio qui che resta il maggiore rimpianto rossoblù. Perché in una partita equilibrata, nella quale il Genoa aveva retto bene il confronto, un episodio del genere pesa enormemente. Non si può sapere come sarebbe finita la gara senza quel gol, ma è difficile negare che quella decisione abbia cambiato completamente l’inerzia dell’incontro.

FORMAZIONI

Genoa: Bijlow, Amorim (29’st Sow), Ostigard (21’st Otoa), Baldanzi (21’st Messias), Vitinha, Norton-Cuffy, Vasquez c. (43’st Zulevic), Marcandalli, Colombo (29’st Meichtry), Frendrup, Ellertsson. A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Martin, Sabelli, Puczka, Wiafe, Doucouré. All. De Rossi.

Napoli: Meret, McTominay, Rrahmani, Marin (36’st Olivera), Hojlund (33’st Lucca), Politano (21’st Vergara), Di Lorenzo c., Santos Alisson (21’st Lang), Spinazzola, Lobotka, Anguissa (21’st De Bruyne). A disposizione: Contini, Milnkovic-Savic, Favasuli, Gilmour, Neres, Giovane, Beukema, Garofalo. All. Allegri.

Reti: st 39’ De Bruyne, 42’ Vergara.

 

 

Un Ferraris pronto a ripartire

La serata del Ferraris aveva anche un significato particolare. In tribuna era presente il presidente Sucu, per l’esordio stagionale, insieme al nuovo designatore della CAN Daniele Orsato. In campo, invece, la direzione era affidata a Marco Di Bello, con Rossi M. e Dei Giudici assistenti, Manganiello quarto ufficiale, Meraviglia al VAR e Cosso all’AVAR. Sugli spalti, intanto, il Genoa ha ritrovato il proprio pubblico: 26.271 abbonati per la stagione 2026/27 e 6.842 spettatori paganti per il debutto. A completare la serata anche il momento musicale con Alfa e D’Alessio e il brano “Genova e Napoli”. Numeri e atmosfera raccontano di una piazza pronta a vivere una nuova stagione con entusiasmo.

Il verdetto va oltre lo 0-2

Il Napoli porta a casa tre punti pesanti e inaugura nel migliore dei modi il nuovo corso di Massimiliano Allegri. De Bruyne e Vergara hanno deciso la gara nel finale, confermando la qualità della rosa azzurra e l’efficacia delle scelte dalla panchina. Il Genoa, invece, esce sconfitto ma non ridimensionato. Anzi, la prestazione lascia la sensazione che questa squadra possa giocarsela con avversari importanti. Il primo tempo è stato positivo, l’organizzazione ha funzionato e per oltre ottanta minuti il risultato è rimasto in equilibrio. Resta il rammarico per un episodio arbitrale che ha fatto discutere e che, soprattutto in una gara così equilibrata, ha avuto un peso enorme.

Lo 0-2 resta negli archivi. Ma la partita racconta qualcosa di diverso: il Genoa c’era, ha giocato e avrebbe meritato di arrivare almeno al finale sul risultato di parità. Poi un episodio ha cambiato tutto, e il Napoli ha avuto la qualità per approfittarne.

Per i rossoblù, dunque, nonostante la sconfitta, ci sono basi da cui ripartire.

 

Le polemiche sull’arbitraggio ed alcune reazioni

All’82’ De Bruyne segna lo 0-1 dopo un contatto con Vasquez. Il Genoa sostiene che il belga abbia commesso fallo in attacco prima di andare al tiro; Di Bello lascia correre e il VAR non interviene.

La cosa interessante è che anche Luca Marelli, ex arbitro di Serie A e oggi opinionista DAZN, ha giudicato il contatto come una spinta evidente di De Bruyne, ritenendo che fosse da fischiare.

Daniele De Rossi ha definito l’episodio una delle cose peggiori viste da quando è nel calcio, parlando di una situazione particolarmente grave.

Il ds Diego Lopez è stato ancora più esplicito, sostenendo che “tutta Italia ha visto” cosa è successo e ricordando che il Genoa aveva già delle perplessità sulla designazione arbitrale.Il Secolo XIX titola in modo pesante: “Una stecca dell’arbitro condanna il Genoa”, collegando direttamente l’errore alla sconfitta. Anche Repubblica mette l’arbitro Di Bello sotto accusa, definendo decisiva la mancata punizione della spinta su Vasquez.

In sintesi: la sensazione che emerge dalle prime moviole è che il Genoa abbia motivi concreti per lamentarsi sullo 0-1, e la lettura di Marelli è particolarmente significativa perché arriva da un ex arbitro.

Cosa dice il regolamento

La Legge 12 IFAB considera fallo una spinta dell’avversario: quindi non serve che De Bruyne faccia un intervento violento; anche una spinta non particolarmente forte può essere punibile se altera il duello.

Nel caso specifico, dalle analisi disponibili:

  • Vasquez è davanti a De Bruyne ed è in posizione per giocare il pallone.
  • De Bruyne lo raggiunge e lo sposta con il braccio/avambraccio, permettendosi di liberarsi e arrivare alla conclusione.
  • L’analisi tecnica di Calvar considera il contatto falloso, pur precisando che non è una spinta eclatante: proprio questa intensità relativamente modesta rende l’episodio discutibile.
  • Marelli è più netto: ritiene che la spinta ci sia e che sarebbe stato meglio fischiare il fallo.
  • De Rossi e il Genoa hanno invece una posizione categorica: per loro è chiaramente fallo e quindi il gol è da annullare.

 

 

La mia valutazione

Se devo decidere tecnicamente: io avrei fischiato fallo a favore del Genoa. Non perché sia una spinta enorme, ma perché c’è una combinazione di tre elementi: Vasquez è in vantaggio → De Bruyne interviene da dietro → il contatto con il braccio gli permette di superarlo.

Quindi, secondo me, il problema di Di Bello non è tanto aver ignorato un contatto “normale” di calcio: ha lasciato correre un contatto che ha concretamente modificato il duello e creato il vantaggio decisivo per chi poi segna.

foto dal sito Genoa CFC