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Genoa, colpo salvezza allo Stadio Ferraris: Ekuban stende il Sassuolo nel finale (2-1)
Festa nella “bombonera” di Marassi, dove il Genoa CFC supera 2-1 il US Sassuolo al termine di una sfida intensa e spettacolare, decisa da un guizzo nel finale di Caleb Ekuban. Un successo meritato, costruito con una rete per tempo e sostenuto da un pubblico in delirio: 30.858 gli spettatori presenti allo Stadio Luigi Ferraris.
Sugli spalti non sono mancati ospiti di rilievo: dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi a Leonardo Bonucci in rappresentanza dello staff della Nazionale, fino ai genitori di Daniele De Rossi, presenti in tribuna per respirare l’atmosfera rossoblù.
Primo tempo ad alta intensità
La gara si accende subito con ritmi altissimi e occasioni da entrambe le parti. Il Genoa gioca uno dei migliori primi tempi della stagione, rispondendo colpo su colpo agli emiliani. Dopo diversi tentativi – con Vitinha, Baldanzi e lo stesso Malinovskyi – il vantaggio arriva grazie a una perla dell’ucraino: una sciabolata carica d’effetto che non lascia scampo a Muric. È il sesto gol stagionale per il numero 17, il decimo in rossoblù.
Il Sassuolo non resta a guardare e crea pericoli soprattutto con Pinamonti e Berardi, ma Bijlow si fa trovare pronto. All’intervallo il Genoa chiude avanti con quasi il 60% di possesso palla e un leggero vantaggio anche nei tiri in porta (5 a 4).
Ripresa tra tensione e svolta
L’inizio del secondo tempo cambia subito l’inerzia della partita: dopo un alterco, Domenico Berardi ed Ellertsson vengono espulsi dall’arbitro Antonio Rapuano, lasciando entrambe le squadre in dieci.
Con gli spazi più larghi ma i ritmi più compassati, il Sassuolo trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: tap-in vincente di Koné che rimette tutto in equilibrio.
Il Genoa però non si scompone e continua a creare. Ekuban sfiora il gol con un sinistro dal limite, respinto in modo fortunoso da Muric. È il preludio al finale.
Il lampo decisivo
A pochi minuti dalla fine, la giocata che decide il match: Messias accende la luce, salta gli avversari e serve Ekuban, che stavolta non sbaglia. È il 2-1 che fa esplodere il Ferraris e consegna tre punti pesantissimi ai rossoblù.
Classifica e prospettive
La vittoria rappresenta un passo importante nella corsa salvezza, anche se la matematica non è ancora dalla parte del Genoa. Da segnalare anche il riconoscimento a Ostigard, premiato con il trofeo di genoano dell’anno dal Genoa Club Amsterdam, in una 32ª giornata di Serie A dedicata alle eccellenze del Made in Italy.
In vista della trasferta di Pisa, peseranno però le assenze per squalifica, tra cui quelle di Fendrup, Malinovskyi ed Ellertsson.
Intanto, a Genova si gode una giornata di entusiasmo: il Genoa c’è, lotta e crede nella salvezza.
GENOA-SASSUOLO 2-1
Genoa (3-4-2-1): Bijlow ; Marcandalli , Østigård , Vasquez ; Ellertsson , Frendrup, Malinovskyi (10′ st Masini ), Sabelli (42′ st Otoa ); Baldanzi 6,5 (10′ st Martin ), Vitinha (30′ st Messias ); Colombo (10′ st Ekuban ). A disp.: Leali, Sommariva, Amorim, Zätterström, Ekhator, Klisys, Grossi, Latif. All.: De Rossi
Sassuolo (4-3-3): Muric 5,5; Walukiewicz (22′ st Coulibaly ), Idzes, Muharemovic, Doig (36′ st Lipani ); Thorstvedt , Matic (22′ st Volpato ), Koné (42′ st Moro ); Berardi , Pinamonti (36′ st Iannoni ), Laurienté . A disp.: Satalino, Turati, Zacchi, Nzola, Fadera, Frangella, Pedro Felipe. All.: Grosso
Arbitro: Rapuano
Marcatori: 18′ Malinovskyi (G), 12′ st Koné (S), 39′ st Ekuban (G)
Ammoniti: Malinovskyi (G), Frendrup (G), Doig (S), Walukiewicz (S)
Espulsi: all’intervallo Ellertsson (G) e Berardi (S) per rissa
foto dal sito Genoa CFC