Giugno 14, 2026
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Genoa, battuta d’arresto al Ferraris: il Como passa 2-0, decide la maggiore concretezza

By on Aprile 26, 2026 0 251 Views

Il Genoa si ferma dopo due vittorie consecutive, cedendo 0-2 al Como in una sfida combattuta e nervosa andata in scena allo stadio Ferraris davanti a 31.901 spettatori (in tribuna 1893 anche la moglie di De Rossi con i figli) .Una gara rimasta in equilibrio per oltre un’ora, prima che gli episodi premiassero la maggiore concretezza dei lariani.

L’avvio è vivace e la prima vera occasione è rossoblù: Vitinha, innescato da un filtrante di Ekhator tra i più attivi, calcia però a lato. Il Como risponde prendendo in mano il pallino del gioco e costruendo le opportunità migliori del primo tempo, soprattutto con Nico Paz, che prima impegna la difesa e poi sfiora il vantaggio con un colpo di testa che si stampa sul palo.

La partita si sblocca alla prima vera chance ospite: Douvikas si coordina in acrobazia su assist di Da Cunha e batte Bijlow, apparso incerto nell’occasione e poi sostituito all’intervallo. Il Genoa resta in partita, concedendo il giusto e provando a pungere anche sui calci piazzati, come in occasione della deviazione aerea di Otoa, su sponda di Ostigard, che chiama in causa Butez.

Nella ripresa i rossoblù rientrano con maggiore aggressività, alzano il baricentro e cercano di schiacciare il Como nella propria metà campo, senza però riuscire a trovare lo spunto decisivo negli ultimi sedici metri. Il match resta aperto fino a quando arriva la seconda rete ospite: Diao, ancora di testa e da distanza ravvicinata, trova il raddoppio che chiude i conti e spegne le ambizioni di rimonta del Genoa, nonostante i cambi provati dalla panchina.

Resta la sensazione di una prova gagliarda per intensità e spirito, ma insufficiente contro un Como più preciso sotto porta. A quattro giornate dalla fine, il margine sulla terzultima resta comunque rassicurante: undici punti che avvicinano sensibilmente l’obiettivo salvezza

Un nota finale: l’arbitraggio di La Penna  (all’inglese)  molto ma molto discutibile .

In teoria  “all’inglese” significa lasciar correre di più, tollerare il contatto fisico e spezzettare meno il gioco. Il problema nasce quando manca uniformità: se il metro non è chiaro o cambia durante la partita, i giocatori reagiscono con nervosismo e aumentano gli attriti. Non è tanto “lasciare giocare”, quanto farlo senza una linea coerente e riconoscibile. Qui entra in gioco il sistema arbitrale italiano, gestito dall’Associazione Italiana Arbitri. La preparazione degli arbitri oggi è molto più professionale rispetto al passato (allenamenti, analisi video, supporto tecnologico), quindi non si può dire che siano “non formati”. Piuttosto, il nodo è l’interpretazione delle regole, che cambia spesso su indicazione internazionale e crea confusione anche tra gli addetti ai lavori.

E arriviamo al punto: il VAR. Sulla carta è uno strumento potentissimo, con più persone in sala a rivedere le azioni. Però ha limiti precisi:   interviene solo su episodi chiave (gol, rigori, rossi diretti, scambi di persona);non corregge tutto, ma solo “errori chiari ed evidenti”; lascia comunque una forte componente interpretativa

La vera questione, quindi, non è tanto “cambiare formazione” degli arbitri, ma migliorare: uniformità di giudizio (stesso metro in tutte le partite); comunicazione (anche verso pubblico e squadre, tema su cui l’Italia è indietro); uso del VAR più trasparente, magari con spiegazioni pubbliche come avviene in altri sport.

In sintesi: la tecnologia c’è e la preparazione anche, ma il sistema resta imperfetto perché si basa comunque su decisioni umane. Ed è proprio lì che nascono le polemiche.

VOTO all’arbitro in Genoa Como : La Penna 4 (senza inchiostro)

 

GENOA-COMO 0-2

Genoa (4-4-2): Bijlow (46’ Leali ); Marcandalli , Ostigard , Otoa  (57’ Messias ), Vasquez ; Sabelli (81’ Cornet ), Frendrup, Amorim  (70’ Malinovskyi ), Ellertsson ; Vitinha , Ekhator  (70’ Colombo). A disp.: Doucoure, Grossi, Martin, Masini, Ndulue, Onana, Ouedraogo, Sommariva, Zatterstrom. All. De Rossi.

Como (4-2-3-1): Butez ; Smolcic , Ramon , D. Carlos  (57’ Kempf ), Valle ; Perrone , Da Cunha ; Diao  (81’ Van der Brempt ), Paz  (46’ Caqueret ), Baturina  (94’ Kuhn ); Douvikas  (81’ Morata ). A disp.: Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Moreno, Rodriguez, Tornqvist, Vigorito. All. Fabregas.

Arbitro: La Penna

Marcatori: 10’ Douvikas (C), 68’ Diao (C) Ammoniti: Diego Carlos (C), Diao (C), Messias (G), Kempf (C)

foto da Genoa CFC