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Finalmente il Genoa! Rossoblù trasformati, Fiorentina al tappeto (2-1) : una vittoria che vale ossigeno e fiducia

By on Ottobre 10, 2026 0 36 Views

Un primo tempo sontuoso, due gol, ritmo, qualità e una squadra finalmente libera di testa. Nella ripresa il Grifone soffre, incassa un’autorete e rischia nel finale, ma stringe i denti e porta a casa tre punti pesantissimi. Resta qualche perplessità per la direzione arbitrale di Maresca.

Finalmente il Genoa! Dopo settimane difficili, ecco una squadra capace di ritrovare se stessa, giocare con personalità e trascinare il proprio pubblico. Il primo successo in campionato per Daniele De Rossi e i suoi ragazzi arriva al termine di una partita dai due volti, dominata nella prima mezz’ora e sofferta fino al triplice fischio. Una vittoria preziosa, una vitale boccata d’ossigeno e, soprattutto, un segnale incoraggiante per il futuro.

La giornata si apre con il doveroso tributo a Matteo Franzoso, lo sciatore genoano scomparso, ricordato sul terreno di gioco alla presenza dei familiari invitati dal club. Un momento toccante, prima che lo stadio si trasformi in una bolgia rossoblù, pronta a spingere la squadra verso un successo atteso e meritato.

Un Genoa spettacolare nella prima mezz’ora

La novità più evidente è l’assetto scelto da De Rossi: difesa a quattro e fantasia dalla cintola in su. Una disposizione che restituisce dinamismo, coraggio e imprevedibilità a una squadra apparsa finalmente libera da quelle zavorre mentali che ne avevano condizionato le precedenti prestazioni.

Il Genoa parte a tutta velocità, attacca con convinzione e costruisce azioni avvolgenti. La Fiorentina fatica a trovare le distanze, perde le misure e viene travolta dalla verve dei padroni di casa.

Il vantaggio arriva presto: Osmajic, al terzo centro stagionale, sfrutta un assist involontario di Ellertsson e firma l’1-0, facendo esplodere lo stadio. Il centravanti montenegrino è scatenato e sfiora subito il raddoppio su un filtrante illuminante di El Shaarawy.

Il secondo gol è nell’aria e arriva grazie alla qualità dei singoli e a una retroguardia viola tutt’altro che impeccabile. Osmajic si trasforma in uomo assist e serve a Messias il pallone del 2-0. Il brasiliano non perdona, premiando una manovra rossoblù finalmente fluida e incisiva.

Il pubblico si infiamma e il Genoa continua a spingere. De Gea deve opporsi a una punizione di El Shaarawy, mentre un bolide di Osmajic, innescato da Messias, tiene in apprensione la difesa toscana. È un Grifone brillante, aggressivo, capace di recuperare palloni e ripartire con rapidità. Una squadra che lotta, corre e non rinuncia a giocare.

La Fiorentina prova a reagire con Oulai e Ranieri, che non trovano lo specchio della porta, mentre Mastantuono costringe Bijlow a un intervento prodigioso. Il Genoa, però, regge e va al riposo sul meritato doppio vantaggio.

Ripresa di sofferenza: il Grifone stringe i denti

Nella seconda frazione la partita cambia volto. Il Genoa abbassa il baricentro e cerca di congelare il risultato attraverso una maggiore attenzione difensiva e l’inserimento di forze fresche. La Fiorentina prende campo, aumenta la pressione e prova a riaprire la contesa.

A rimettere in discussione il risultato è una deviazione sfortunata di Vasquez, che su un tracciante di Jimenez infila la propria porta. Un episodio che riaccende le speranze viola e costringe i rossoblù a vivere un finale di gara in apnea.

Ndour prima spreca una clamorosa occasione calciando alle stelle il possibile pallone del pareggio, poi centra il palo con una splendida conclusione dalla distanza. Il Genoa trema, soffre nei mischi davanti alla propria area e deve ricorrere a tutte le energie rimaste per difendere il vantaggio.

Ma questa volta il Grifone non crolla. Resiste, combatte e porta a casa una vittoria che pesa enormemente, non soltanto per la classifica, ma anche per il morale e la consapevolezza di poter tornare competitivi.

Maresca nel mirino: una direzione che alimenta il nervosismo

La nota stonata della giornata riguarda la direzione arbitrale di Maresca, con il quale il Genoa non ha mai avuto un rapporto particolarmente felice secondo la percezione di molti tifosi rossoblù.

Se la linea indicata da Orsato è quella di lasciar correre maggiormente, nella ripresa l’arbitro sembra interpretarla in maniera contraddittoria, alternando fischi giudicati eccessivi a episodi nei quali avrebbe potuto intervenire. Il risultato è una partita sempre più nervosa, con proteste e tensioni che finiscono per rendere ancora più complicato il finale del Genoa.

Resta inoltre la sensazione che Ranieri, tra le fila della Fiorentina, avrebbe potuto rischiare un cartellino rosso. Una valutazione che alimenta le polemiche sulla gestione disciplinare della gara.

Il rosso, nella provocazione di chi guarda la partita con gli occhi del tifoso genoano, finirebbe per essere indirizzato proprio all’arbitro: non per il risultato, che il Genoa conquista sul campo, ma per una direzione che nella ripresa ha contribuito ad aumentare il nervosismo; e in sala VAR, c’era Abisso, altro direttore di gara che non gode di particolare simpatia nell’ambiente rossoblù.

Tre punti, entusiasmo e una squadra ritrovata

Al di là delle polemiche, resta la sostanza: il Genoa ha vinto e ha mostrato segnali concreti di ripresa. Il primo tempo è stato un piccolo manifesto di ciò che la squadra può diventare quando riesce a mettere insieme intensità, qualità tecnica e libertà mentale. Il piano gara di De Rossi ha funzionato, i giocatori di maggiore classe hanno fatto la differenza e il gruppo ha risposto con una prestazione finalmente convincente.

La ripresa ha evidenziato, invece, quanto ci sia ancora da lavorare nella gestione del vantaggio e nella capacità di mantenere il controllo quando gli avversari aumentano la pressione. Il finale è stato sofferto, forse troppo, ma in questa fase della stagione contano anche la capacità di resistere e la determinazione nel difendere un risultato prezioso.

A spingere il Grifone, come sempre, una tifoseria sensazionale, protagonista di una festa che al triplice fischio esplode in tutta la sua intensità.

Finalmente il Genoa. Una vittoria da celebrare, una squadra che sembra aver ritrovato anima e coraggio e una speranza che torna a illuminare il cammino rossoblù. Il primo tempo fa sognare, la ripresa fa soffrire, ma alla fine contano i tre punti. E oggi, per il popolo genoano, sono davvero dolci come il più atteso dei successi.

Foto di Genoa CFC