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La Samp batte il Catanzaro 2-1: una partita sporca, decisa dagli episodi

By on Settembre 19, 2026 0 75 Views

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca al Catanzaro. A Marassi la Sampdoria si impone 2-1 al termine di una partita “sporca”, combattuta e caratterizzata da tanti episodi, nella quale i giallorossi hanno avuto più di un’occasione per indirizzare definitivamente la gara dalla propria parte. Alla fine, però, a festeggiare sono i blucerchiati, capaci di ribaltare una sfida che per lunghi tratti sembrava nelle mani della formazione di Giorgio Gorgone.

Il Catanzaro parte bene e sembra prendere in mano la partita. La sfortuna, però, si mette di traverso: nel primo tempo i giallorossi colpiscono addirittura due pali, sfiorando in più occasioni il gol che avrebbe potuto cambiare volto all’incontro.

Il vantaggio arriva comunque, anche se in maniera rocambolesca. È un’autorete di Gartenmann a portare avanti il Catanzaro, bravo a sfruttare una situazione favorevole ma incapace di capitalizzare fino in fondo quanto prodotto. La Sampdoria reagisce e trova il pareggio con Insigne, riportando la partita in equilibrio.

Nella ripresa il Catanzaro sembra avere nuovamente la partita in mano. L’espulsione di Abildgaard al 19’ lascia infatti la Sampdoria in inferiorità numerica e offre agli ospiti l’opportunità di spingere alla ricerca del nuovo vantaggio. I giallorossi, però, non riescono a trovare la giocata decisiva.

Ed è proprio questo il grande rimpianto della serata: dopo aver colpito due pali e con la possibilità di sfruttare la superiorità numerica, il Catanzaro non riesce a chiudere la partita. La squadra di Gorgone costruisce, insiste, ma nei momenti decisivi manca quella concretezza necessaria per trasformare la superiorità del momento in un risultato positivo.

All’86’ arriva così la beffa. Una disattenzione difensiva spalanca la strada a Begic, che non perdona e firma il gol del 2-1. Una rete che ribalta definitivamente l’inerzia della partita e consegna alla Sampdoria tre punti che sembravano tutt’altro che scontati.

Per il Catanzaro resta dunque la sensazione di aver gettato via una partita che, per occasioni create e situazioni favorevoli, avrebbe potuto avere un epilogo completamente diverso. Due pali, una rete di vantaggio e la superiorità numerica non sono bastati. La Samp ha saputo resistere e colpire nel momento più delicato, mentre i giallorossi hanno pagato a caro prezzo gli errori commessi nei momenti decisivi.

Una serata amara, dunque, per il Catanzaro, che torna da Genova senza punti e con la consapevolezza di aver avuto tra le mani la possibilità concreta di portare a casa l’intera posta.

Da segnalare anche un episodio avvenuto prima del calcio d’inizio. Durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, uno dei grandi protagonisti della storia del calcio italiano, una parte del pubblico della Sampdoria ha continuato a sostenere la propria squadra, interrompendo di fatto il clima di raccoglimento previsto per la commemorazione. Un comportamento che ha rappresentato una nota stonata in un momento dedicato al ricordo di una figura così importante del calcio italiano.

Sul piano disciplinare, espulso Abildgaard al 19’ della ripresa per gioco scorretto. Ammoniti Henderson e Iemmello al 18’ del primo tempo, Gartenmann al 38’, Koffi al 21’ della ripresa per comportamento non regolamentare, Giovane al 30’, Mbabu al 49’ per gioco scorretto e Antonini al 50’ per proteste. Due i minuti di recupero nel primo tempo, sei nella ripresa.

Sugli spalti 20.824 abbonati e 4.796 paganti. Grande coreografia nello Stadio Ferraris per gli 80 anni della Samp.

 

Sampdoria   2
Catanzaro    1
Reti: p.t. 47′ Gartenmann aut.; s.t. 11′ Insigne, 40′ Begić.
Sampdoria (4-3-2-1): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson (34′ s.t. Mbabu), Makoumbou (10′ s.t. Esposito), Abildgaard; Verschaeren (25′ s.t. Sinani), Insigne (25′ s.t. Begić); Lauritsen (34′ s.t. Tutino).
A disposizione: Krastev, Massolo, Ravanelli, Karamoh, Ferrari.
Allenatore: Corradi.
Catanzaro (4-2-3-1): Pigliacelli; Ruggero (18′ s.t. Frosinini), Antonini, Imperiale; Dorval (18′ s.t. Candela), Petriccione, Mosti (25′ s.t. Giovane), Alesi; Pafundi (39′ s.t. Di Francesco), Iemmello; Koffi (25′ s.t. Pecorino).
A disposizione: Marietta, Buso, Garnica, Cassa, Verrengia, Tchaouna, Reita.
Allenatore: Gorgone.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.