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Prima il Bologna, poi la clamorosa rimonta del Genoa: 3-2 al Ferraris. L’arbitro Maresca peggiore in campo
Un successo pesantissimo, forse decisivo, per il Genoa nella serrata lotta salvezza. Al “Ferraris” va in scena una partita dai due volti: dominio rossoblù emiliano nel primo tempo, blackout totale nella ripresa e rimonta furiosa del Grifo, trascinato dai subentrati e da un pubblico che non ha mai smesso di crederci.
Il Bologna parte meglio e impone il proprio ritmo fin dai primi minuti. La squadra di Italiano tiene il possesso, pressa alto e mette in difficoltà un Genoa inizialmente contratto. Il vantaggio arriva dopo la mezz’ora: Ferguson trova lo spiraglio giusto dal limite e con un tiro preciso batte il neo-acquisto Bijlow, all’esordio da titolare tra i pali rossoblù che si è dimostrato molto attento e reattivo.
Nella ripresa il copione sembra consolidarsi quando il Bologna trova il raddoppio: un’autorete da distanza ravvicinata su azione insistita che sembra tagliare le gambe al Genoa. Ma la partita cambia volto poco dopo, nell’episodio che segna la svolta: Skorupski esce in modo sconsiderato fuori area e Maresca non può che estrarre il rosso diretto. Una decisione “indecisa” ; l’arbitro non aveva chiara “la regola” tant’è che ci ha messo parecchio a decidere anche dopo essere andato al monitor. Tutta la direzione di gara nel complesso risulterà nervosa e poco convincente.
In superiorità numerica il Genoa prende coraggio e inizia l’assalto. La scintilla la accende Malinovskyi, subentrato dalla panchina: punizione magistrale, una vera magia che si infila sotto l’incrocio e riapre il match. Il Ferraris si infiamma e il Bologna, improvvisamente fragile, arretra.
Il pareggio arriva poco dopo ed è una perla di Ekuban: controllo e conclusione acrobatica dentro l’area, un “uncino” che sorprende la difesa e fa esplodere lo stadio. È il momento del crollo emiliano e dell’entusiasmo genoano. La rimonta si completa con Messias, anche lui entrato dalla panchina, che disegna una saetta a giro imprendibile: 3-2 e pubblico impazzito.
Tre gol, tre uomini decisivi dalla panchina, a certificare le scelte vincenti dello staff tecnico rossoblù. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio dell’altro neo-arrivato Zätterström, mentre in tribuna non manca il sostegno del “gioiellino” Baldanzi, presente per incoraggiare i compagni.
Una serata speciale anche fuori dal campo: ospite al Ferraris una delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026, con la Torcia Olimpica e Paralimpica dei prossimi Giochi esposta sul terreno di gioco. Il tutto davanti a 30.146 spettatori muniti di titolo d’accesso, cornice perfetta per una rimonta che potrebbe pesare tantissimo nel cammino salvezza del Grifo.
formazioni
Genoa (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Vasquez (72′ Cornet), Otoa; Norton-Cuffy (95′ Zatterstrom), Frendrup, Ellertsson, Martin (54′ Martin); Vitinha (72′ Ekuban); Ekhator (54′ Malinovskyi), Colombo. Allenatore: De Rossi. A disposizione: Leali, Sommriva, Thorsby, Onana, Ekuban, Sabelli, Cuenca, Celik, Masini, Nuredini.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Casale, Heggem, Lykogiannis; Freuler, Ferguson; Rowe (72′ Vitik), Odgaard (72′ Dallinga), Dominguez (60′ Ravaglia); Immobile (72′ Sohm). Allenatore: Italiano. A disposizione: Pessina, Holm, Pobega, Helland, Moro, Orsolini, Castro, Bernardeschi, Cambiaghi, De Silvestri.
Reti: 35′ Ferguson (B), 47′ Zortea (B), 61′ Malinovskyi (G), 78′ Ekuban (G), 90′ Messias (G).
Direttore di gara: Maresca
Foto (formazione del Genoa di oggi) : dal sito Genoa CFC