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Il Genoa esce sconfitto dalla sfida con l’Inter allo Stadio Ferraris (1-2). Rossoblu combattivi.
L’Inter conquista così la decima vittoria stagionale confermandosi in vetta alla classifica. Un risultato che premia i nerazzurri, ma che non cancella la prestazione generosa e combattiva dei rossoblù, capaci di mettere in difficoltà una squadra superiore per valori tecnici e profondità della rosa.
La gara si mette subito in salita per il Genoa, che dopo un avvio positivo viene colpito a freddo: al 6’ è Bisseck a sbloccare il risultato in maniera piuttosto fortuita, trovandosi al posto giusto nel momento giusto sugli sviluppi di un’azione confusa. Il gol spezza l’equilibrio e dà fiducia all’Inter, che cresce con il passare dei minuti pur senza dominare.
I padroni di casa provano a reagire con ordine e intensità, ma poco prima dell’intervallo arriva il colpo più pesante: Lautaro Martínez firma il raddoppio con un preciso diagonale dopo aver messo per terra un avversario con una spallata molto dubbia che Doveri non ha nemmeno analizzato. Dubbioso anche un fallo in area dell’Inter su Colombo trattenuto mentre si stava per girare e calciare in porta. Si va quindi 0-2 all’intervallo, un punteggio forse severo per quanto visto in campo.
Nella ripresa il Genoa rientra con grande determinazione e trova il meritato premio: Vitinha riapre la partita con un gran gol in piena area, una conclusione potente e precisa che batte Sommer e riaccende lo stadio. Da quel momento la gara diventa intensa e combattuta, con i rossoblù che spingono alla ricerca del pareggio e l’Inter costretta a difendersi con attenzione.
Nonostante la pressione e l’atteggiamento coraggioso fino all’ultimo minuto. L’occasione per prendere un punto d’oro càpita sulla testa di Ekuban. Sommer blocca.
Il Genoa non riesce a completare la rimonta. Si interrompe così a cinque la striscia di risultati utili consecutivi, ma la prestazione lascia segnali positivi in vista del prosieguo della stagione. L’arbitraggio di Doveri ancora una volta discutibile con il Genoa anche per i 5 minuti di recupero assegnati che avrebbero dovuto essere almeno 10 a causa di una lunga pausa per fumogeni oltre alle normali sostituzioni e infortuni.
Da segnalare, nel pre-partita, i commoventi tributi riservati a Baveni, Giacobbe e Sinatra, momenti di grande partecipazione emotiva che hanno unito squadra e tifosi.
Gli spettatori presenti, muniti di regolare titolo di accesso, sono stati 31.670, cornice importante per una serata di calcio sentita e combattuta.
FOTO dal sito Genoa cfc