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Genova, a Palazzo Tursi il confronto sulle Comunità energetiche rinnovabili
Le Comunità energetiche rinnovabili (CER) al centro del convegno “Comunità energetiche rinnovabili a Genova – A che punto siamo”, ospitato questo pomeriggio a Palazzo Tursi e promosso dal Comune di Genova con il supporto di IRE S.p.A..
L’iniziativa ha riunito istituzioni, enti tecnici e realtà del settore per fare il punto sullo sviluppo delle CER nel territorio genovese e sulle prospettive della transizione energetica locale.
L’assessora all’Ambiente e alla Sostenibilità Silvia Pericu ha evidenziato come le politiche energetiche abbiano oggi forti ricadute economiche e sociali, sottolineando la necessità di sostenere l’autoproduzione di energia rinnovabile e la diffusione delle comunità energetiche per contrastare anche la povertà energetica.
Nel corso del convegno, Silvia Moggia ha illustrato il percorso del Secap, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, ricordando l’obiettivo del Comune di Genova di ridurre entro il 2030 le emissioni di CO₂ del 40% rispetto ai livelli del 2005.
Il responsabile comunale delle Politiche energetiche Massimiliano Varrucciu ha annunciato l’impegno dell’amministrazione per l’attivazione della prima comunità energetica comunale sotto l’“ombrello” di CERMAGe, con una potenza prevista di circa 200 kilowatt.
Tra i progetti illustrati anche il “Catasto solare”, sviluppato insieme all’Università di Genova, che ha stimato un potenziale teorico di 1,75 gigawatt di superfici disponibili per impianti fotovoltaici in città.
Nel dibattito sono intervenuti anche il presidente di CERMAGe Claudio Cartosio, don Gian Piero Carzino, Andrea Cavalleroni e Gianni Romeo, che hanno posto l’attenzione sulle opportunità delle CER ma anche sulle difficoltà burocratiche e sulla necessità di una maggiore informazione ai cittadini.